Diario

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Paolo Rumiz e il suo Canto per Europa

Mi è capitato di partecipare alla presentazione di Canto per Europa di Paolo Rumiz (Feltrinelli, 2021) in due occasioni scolastiche. In una, i ragazzi avevano preparato anche delle letture pubbliche, emulando i reading teatrali che pure hanno accompagnato la pubblicazione del libro. Credo si tratti del migliore riconoscimento che un libro possa avere: una circolazione autonoma, una vita propria che, correndo parallelamente ai canali ufficiali della comunicazione editoriale, e andando magari oltre le attese dell’Autore, fa sì che un testo diventi veramente popolare. Continue reading

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Conosci la storia (per nulla fantastica) del Pentcho? / 1

La storia del battello Pentcho, nome proprio di persona che in ebraico corrisponde al nostro Stefano, da quando è stata riportata alla luce, non smette di turbare ed affascinare contemporaneamente. L’idea del giovane Alexander Citrom di salpare da Bratislava, di navigare il Danubio fino al Mar Nero per arrivare in Palestina, la terra promessa, mettendo in salvo 400 ebrei di diversa provenienza, minacciati questi dall’avanzare della ferocia nazista, data l’epopea che ne derivò, è stata considerata dagli stessi protagonisti una delle esperienze più significative nella vicenda complessiva dell’Olocausto. Continue reading

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La teoria dell’esperienza: un libro dalla parte dei bambini

Ho avuto contezza del lavoro di Paola Anselmi prima che si desse avvio alle attività della Gesualdo Edizioni. Convinto, infatti, che la vita senza musica sia un errore (e qui la citazione è fin troppo nota), a maggior ragione è dato pensare che quell’errore diventi fatale, o quantomeno imperdonabile, se la vita di cui si parla è la vita dei bambini. Ho sempre ammirato, dunque, e ricercato e seguito con interesse, quanti riescono a fare musica “con e per” i bambini. Continue reading

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Pazzi furiosi (secondo il diritto romano) / I

1. Un nuovo studio sulla follia nel diritto romano

Capita sempre più raramente d’imbattersi in libri che, nati per dare un contributo consistente a ricerche condotte in ambiti specialistici, acquisiscano poi un respiro ulteriore. E quando ciò capita, ci si sente in un certo qual modo rasserenati, quasi al riparo, giacché si riscopre d’un tratto tutta la vivacità della missione accademica che molti invece oggi vorrebbero scialba, priva di colore, i colori tipici delle missioni culturali di cui l’istruzione universitaria è sicuramente parte.

Si nasconde in questo incipit un consapevole gioco di parole dantesche, che qui s’intende utilizzare quale dovuto omaggio al libro della cui lettura si vuole dar conto, in quanto libro incentrato più che mai sulle parole. Mi riferisco al primo volume dei Contributi allo studio della follia in diritto romano di Aglaia McClintock (Jovene, 2020), che ha un pregio notevole: analizzare con perizia filologica tra l’altro rara un argomento di ricerca sì specifico, fornendo però spunti più ampi, che toccano finanche il senso stesso di un insegnamento.  Continue reading

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Due culture, due anime?

Sono trascorsi non so quanti anni da quando il mio Maestro d’università m’indusse ad approfondire sul piano storico-giuridico la metodica del cosiddetto “diritto e letteratura”. Da quello stimolo sono nati diversi studi e approfondimenti personali. In un saggio, in particolar modo, proponevo tre argomenti insoliti, racchiusi sotto i titoli di tre meditati capitoli: “Letteratura contro diritto”, “Diritto contro letteratura” e “Letteratura come diritto”. L’intento era quello di raccontare – con angolature differenti – le minacce che si nascondono dietro un diritto costretto a vivere senza letteratura o che addirittura lo pretenda. Continue reading

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Della pubblica clandestinità: Floriano Del Zio

La «pubblica clandestinità» è un ossimoro assai efficace per illustrare un dato caratterizzante la vita di Floriano Del Zio. Intendo con ciò far riferimento ad un particolare atteggiamento imposto dal XIX secolo a molti intellettuali desiderosi di lottare per l’affermazione delle proprie idee. Parlo, più precisamente, della necessità di mantenere «sotto coperta» la «misura pubblica» di un pensiero, in attesa di tempi disposti ad accoglierne tutta la levatura etica e politica; parlo altresì dell’aspirazione a partecipare alla costruzione del futuro immaginato, percorrendo però strade alternative rispetto a quelle ufficiali, perché costretti dal loro presente ad aggirare divieti, evitare censure, schivare sospetti e così via. La biografia di Del Zio sotto questo profilo è davvero emblematica. Continue reading

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Fermatevi con me: riflessioni marginali intorno alla figura di Don Leone

Consentitemi come prima cosa di esprimere un sentito ringraziamento verso quanti hanno dato vita alla presente iniziativa, convinti che io potessi dare un efficace contributo ad un dibattito che, invece, supera di gran lunga le mie capacità. Lo dico, in primo luogo, da un punto di vista soggettivo: temo, infatti, che le mie parole non avranno la carica emotiva di coloro che mi hanno preceduto (prodotta evidentemente dall’amore che la comunità di Andretta, non meno di quella di Cairano, tuttora conservano verso uno dei suoi figli migliori); e lo dico, in secondo luogo, da un punto di vista oggettivo, in quanto la lettura del pensiero di don Leone, così carico di simboli e di significati, costringe ad una riflessione lunga e paziente, destinata a coinvolgere l’animo prima dell’intelletto. Continue reading

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La costruzione giuridica del territorio alle origini della vicenda espropriativa nazionale

Comincio col dire subito una cosa tanto semplice quanto banale: la costruzione giuridica del territorio nazionale costituisce un argomento complesso e delicato, un terreno sul quale occorre muoversi con particolare cautela. Tuttavia, aggiungo, ho la fortuna di appartenere ad una generazione che ha alle proprie spalle una storiografia giuridica già sufficientemente critica che, anche su siffatto argomento, ha saputo “destrutturare” con pazienza, intelligenza e competenza enfatiche costruzioni del passato. Continue reading

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La lotta contro i nuovi analfabetismi

Il 5 dicembre scorso, a Roma, l’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo, in occasione della proiezione nazionale del suo documentario dedicato ad Anna Lorenzetto, ha organizzato una partecipata giornata di studi. È stata un’importante occasione per fare il punto della situazione su un argomento davvero spinoso, quale è quello dell’analfabetismo funzionale: un argomento sul quale si registrano segnali a dir poco allarmanti. Dopotutto, nel corso della stessa mattinata, l’OCSE-PISA ha diffuso ufficialmente i dati dell’atteso Rapporto sull’analfabetismo funzionale dei quindicenni di tutto il mondo, quindi anche italiani, confermandosi il sentore che era già nell’aria: un preoccupante peggioramento nazionale nell’ultimo decennio (i punteggi medi dei test italiani 2018, già di per sé inferiori alla media europea, sono in calo rispetto ai punteggi medi dei test del 2009). Continue reading

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“Liberi di” o “Liberi da”? Una lezione magistrale di Gaetano Pecora

Raro è, di questi tempi, prendere parte a dibattiti pubblici che – lontani dalle contese elettorali e fuori da ristretti ambiti specialistici – inducono a riflettere su temi che sono essenziali sia per la formazione civile sia per quella più specificatamente politica. È il proposito coltivato dall’associazione culturale “Civitas” con l’intermediazione di incontri e discussioni sulle principali dottrine politiche del Novecento, che ancora oggi trovano rappresentanza in Europa: socialismo, liberalismo, conservatorismo e popolarismo. Continue reading