Autore: GM

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Due culture, due anime?

Sono trascorsi non so quanti anni da quando il mio Maestro d’università m’indusse ad approfondire sul piano storico-giuridico la metodica del cosiddetto “diritto e letteratura”. Da quello stimolo sono nati diversi studi e approfondimenti personali. In un saggio, in particolar modo, proponevo tre argomenti insoliti, racchiusi sotto i titoli di tre meditati capitoli: “Letteratura contro diritto”, “Diritto contro letteratura” e “Letteratura come diritto”. L’intento era quello di raccontare – con angolature differenti – le minacce che si nascondono dietro un diritto costretto a vivere senza letteratura o che addirittura lo pretenda. Continue reading

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Ripercorrevo la Terra, rivedevo le cose che avevo visto in grigio, ogni volta sbalordito allo scoprire che il fuoco era rosso, il ghiaccio bianco, il cielo celeste, la terra bruna, e che i rubini erano color rubino, e i topazi color topazio, e color smeraldo gli smeraldi

(Italo Calvino)

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La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin: il regalo di Enrico Ianniello all’Irpinia / 1

1. Premessa

“Siffloter”, nella lingua francese, vuol dire fischiettare; ma il fischio, il fischio in sé, può costituire esso stesso una lingua. Vi sono dei casi noti di “lingue fischiate”, oggi in gran parte studiati, che dimostrano come il suono che si emette fischiando – con l’intenzione di comunicare qualcosa – non sia solo appannaggio degli uccelli. Continue reading

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Vivere sappiamo vivere tutti, ma raccontare il mondo no, è un’arte sopraffina, la ricreazione del tutto; il mondo non esiste affatto se non c’è qualcuno che lo sminuzzi, lo faccia diventare polvere, e poi ci soffi sopra.

(Enrico Ianniello)

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Storie del quotidiano

Tempi di ricordi. Per qualche anno, direi giovanissimo per la nostra società, sono stato editorialista presso una testata giornalistica. Gli articoli venivano pubblicati in prima pagina, di sabato. Un editore locale ne raccolse gran parte, dando vita poi ad un agevole saggio nel 2008. Del libro scrissi l’introduzione, che ho ritrovato adesso. Rileggendola oggi, devo ammettere, cambierei talune cose, seppur piccolissime. Il tempo dei ricordi, tuttavia, ha a che fare più esattamente con le letture formative citate in nota, che hanno guidato  – sì, guidato – gli articoli di allora, di quasi 15 anni fa, aiutando l’interpretazione degli “eventi” resi di volta in volta oggetto di considerazione. Pur prescindendo da questi ultimi e dai fatti di cronaca collegati, ho l’impressione che l’impianto argomentativo regga tuttora. Ho pensato così di riproporre qui quell’introduzione, insieme al titolo del libro, che ne riflette – in un certo qual modo – la natura quantomeno duplice.        Continue reading

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Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere.
(Gaetano Salvemini)

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Scritto in autotutela

Alla “cupida legum iuventus”

Iuventus, in latino, vuol dire gioventù. Gioventù cupida, cioè desiderosa, avida e bramosa di leggi (legum).

La dedica è più che nota e come incipit del presente articolo è finanche altisonante, decisamente troppo rispetto al suo contenuto. Essa, tuttavia, esprime una sincerità di intenti in relazione all’esigenza reale che ha determinato la scrittura di queste mie riflessioni: rivolgermi a giovani bramosi di legalità dinanzi ad un rischio diventato ormai troppo frequente sul piano amministrativo. Mi riferisco al pericolo per cui certe condotte amministrative inducono a trasformare pessime abitudini in cattive prassi, tanto da smarrire infine la strada maestra.

Avanzo per singoli passi. Continue reading

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Cambiano cielo, non l’animo, coloro che corrono al di là del mare.

(Orazio)

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Irpinia 1980

Ricordo quasi tutto di quella tragica sera del 23 novembre 1980. L’eccezionalità di questa affermazione sta nel fatto che avevo allora sette anni; e si sa bene che è alquanto difficile ricostruire nei minimi dettagli momenti confinati in uno spazio così lontano della propria fanciullezza. Io, invece, come credo ogni mio coetaneo, sono in grado di riferire – in ordinata sequenza – ciascuno degli attimi vissuti durante la violenta scossa di terremoto, come pure le ore successive e i giorni più acuti dell’emergenza. Ma non è propriamente di questo che vorrei parlare. La confidenza riguarda piuttosto il susseguirsi di talune situazioni, di talune immagini, che mi hanno accompagnato a lungo negli anni senza che però potessi dare alle stesse il giusto nome, la giusta collocazione o la giusta motivazione in una gerarchia precisa di valori. D’altra parte, quante cose appaiono oscure agli occhi dei bambini! Continue reading

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Nel terremoto morivano ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi. Nel terremoto la natura realizza quello che la legge a parole promette e nei fatti non mantiene: l’uguaglianza.
(Ignazio Silone)