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Quante cose si apprendono da Napoli, vista allo specchio!

Se è vero, com’è vero, che la pubblicazione di un libro (di ogni libro) deve sempre vincere una sfida principale, essere innanzi tutto un buon esercizio di scrittura, Specchio napoletano di Antonio Scoppettuolo (Lastarìa Edizioni, 2018) soddisfa in pieno tale obiettivo primario. Centodiciotto pagine di convincente letteratura, infatti, accompagnano il lettore tra i “vicoli” di sette storie, più due riportate in appendice; storie di amore e di adii, così recita il sottotitolo del libro; storie, ancora, ambientate a Napoli o che con Napoli fanno i conti, come le narrazioni in presa diretta di Fulvio Tessitore e di Luca De Filippo: in verità, due eleganti dialoghi che – riportati appunto in conclusione di libro, a mo’ di appendice – hanno due importanti meriti. Continue reading

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Parte I / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia

1. L’incipit del romanzo

Non vi poteva essere scelta più felice di quella della Bollati Boringhieri, la casa editrice che ha pubblicato l’ultimo romanzo di Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono, in cui l’autore si misura con la complessa figura del principe madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613), ovvero con le difficili tessere di una biografia umana e artistica che, attraversando da protagonista il crinale di fine Rinascimento e incipiente Barocco, è giunta fin dentro l’epoca nostra (non senza un carico di errori e credenze, di miti e leggende). Continue reading

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Gli strumenti musicali alla corte del Principe Gesualdo

Nel 2017 l’Amministrazione comunale di Gesualdo commissionò la ricostruzione di alcuni strumenti musicali (un clavicembalo, una chitarra italiana e una chitarra spagnola, un arciliuto e un organo da tavolo), che importanti documenti di archivio attestano come presenti nel Castello cittadino al tempo del principe madrigalista Carlo Gesualdo. Continue reading

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Visionari: una collana editoriale per interrogare il futuro.

Luigi Lombardi Vallauri, annoverato tra i filosofi più significativi della contemporaneità, inaugura la collana Visionari della Gesualdo Edizioni e lo fa con un libro (Scritti animali) destinato a lasciare il segno. Con questo lavoro, infatti, l’illustre Maestro sistema il suo pensiero su un tema (il diritto animale) che ha coltivato tra i primi in Italia, dedicando ad esso – nell’arco di un trentennio – scritti, conferenze, iniziative.

Un argomento spinoso, amato e osteggiato ad un tempo, che se da un lato registra oggi un diffuso attivismo, dall’altro lato necessita ancora di una struttura teorica etico-giuridica salda e credibile, capace di vincere numerose resistenze per legittimare un cambiamento tanto desiderato quanto opportuno. Continue reading

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Andrea Tarabbia firma il nuovo (primo vero grande) romanzo su Carlo Gesualdo.

1. L’incipit del romanzo

Non vi poteva essere scelta più felice di quella della Bollati Boringhieri, la casa editrice che ha pubblicato l’ultimo romanzo di Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono, in cui l’autore si misura con la complessa figura del principe madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613), ovvero con le difficili tessere di una biografia umana e artistica che, attraversando da protagonista il crinale di fine Rinascimento e incipiente Barocco, è giunta fin dentro l’epoca nostra (non senza un carico di errori e credenze, di miti e leggende). Continue reading

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Stravinsky e Gesualdo: quando la storia diventa contemporaneità.

Lo studio di Giuseppina Finno, intitolato Stravinsky e Gesualdo (2017), ha carattere avanguardista. Benché sia noto, infatti, che la fortuna attuale di Carlo Gesualdo sia derivata in gran parte dal lavoro di riscoperta svolto nella seconda metà del Novecento da Igor Stravinsky, nessuno aveva pensato di spiegarci le modalità di questo singolare “incontro”, sospeso – si potrebbe dire – tra storia e contemporaneità. Sì, perché nel libro si chiarisce bene che la rilettura della musica gesualdiana ha inciso sulla maturità artistica di Stravinsky più di quanto si possa immaginare, fino ad annullare la personalità stessa del maestro russo, se è vero (com’è vero) che questi dichiarerà a più riprese di essersi quasi dissolto nell’arte sublime del Principe madrigalista. Continue reading

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Un’opera tanto attesa quanto ricercata: l’edizione critica dei madrigali di Carlo Gesualdo.

Nella produzione complessiva di Carlo Gesualdo, i Libri Quinto e Sesto di Madrigali a cinque voci sono indubbiamente i più studiati ed eseguiti. Di essi esistono, accanto alle edizioni storiche, alcuni approfondimenti relativamente recenti, risalenti agli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso. Si tratta delle curatele che portano le note firme di Bizzelli e di Weismann. Queste, tuttavia, sono oggi considerate in gran parte – e per diverse ragioni – superate; cosicché la comunità scientifica internazionale da tempo premeva affinché si desse vita a un’edizione che fosse al passo con l’attuale stato degli studi e dei metodi in campo filologico musicale: obiettivo che il presente libro soddisfa in pieno.

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L’antico mestiere delle armi… e i suoi mille segreti.

Il volume raccoglie gli scritti che il Centro Europeo di Studi Normanni ha inteso offrire a Mario Troso, noto studioso di armi e di strategie militari nonché apprezzato scrittore di libri e saggi in tema, in occasione del compimento del suo novantesimo anno d’età: un anniversario che è coinciso con l’inaugurazione della Sala delle Armi “Mario Troso” allestita all’interno del Museo della Civiltà Normanna di Ariano Irpino. Continue reading

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Parte II / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia

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3. Il valore della storia nel romanzo

La definizione di Madrigale senza suono quale romanzo storico va articolata su più piani.

In primis è bene sottolineare che, a differenza di quanto capita nel romanzo di Alberto Consiglio, in Madrigale senza suono la storia non viene mai edulcorata, la gravità di certe azioni quindi non viene attenuata, non si nasconde mai la versione di fatti rilevanti né le fonti vengono mai smussate; e, soprattutto, laddove il racconto lo richiede, non si omettono i particolari, in quanto il possesso autentico della scrittura letteraria (finalmente) sa togliere morbosità a gesti e comportamenti per altri autori “equivoci” (come un tradimento, un amplesso, la preparazione di una pozione magica o di un assassinio) e restituire loro la dimensione che gli è propria: quella della quotidianità oppure del contesto socio-culturale dove trovarono svolgimento. Continue reading