Letture

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La creazione letteraria dei paesaggi urbani: molto più di un semplice passatempo

Nel momento in cui misi piede per la prima volta a Dublino, ebbi l’impressione di conoscere già quella città. Non nutrii dubbi, ad esempio, che a svegliarmi nel mio giorno di residenza iniziale fossero state le campane della Chiesa di St. George, di cui in verità ignoravo l’esatta ubicazione. Dell’O’Connell Bridge riconobbi da subito ogni passo, come se lo avessi frequentato da sempre, e la stessa emozione provai con i grandi e folti alberi, ancor di più con gli infiniti odori e colori, del parco pubblico nei pressi di Grafton Street. Continue reading

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Paolo Rumiz e il suo Canto per Europa

Mi è capitato di partecipare alla presentazione di Canto per Europa di Paolo Rumiz (Feltrinelli, 2021) in due occasioni scolastiche. In una, i ragazzi avevano preparato anche delle letture pubbliche, emulando i reading teatrali che pure hanno accompagnato la pubblicazione del libro. Credo si tratti del migliore riconoscimento che un libro possa avere: una circolazione autonoma, una vita propria che, correndo parallelamente ai canali ufficiali della comunicazione editoriale, e andando magari oltre le attese dell’Autore, fa sì che un testo diventi veramente popolare. Continue reading

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Conosci la storia (per nulla fantastica) del Pentcho? / 1

La storia del battello Pentcho, nome proprio di persona che in ebraico corrisponde al nostro Stefano, da quando è stata riportata alla luce, non smette di turbare ed affascinare contemporaneamente. L’idea del giovane Alexander Citrom di salpare da Bratislava, di navigare il Danubio fino al Mar Nero per arrivare in Palestina, la terra promessa, mettendo in salvo 400 ebrei di diversa provenienza, minacciati questi dall’avanzare della ferocia nazista, data l’epopea che ne derivò, è stata considerata dagli stessi protagonisti una delle esperienze più significative nella vicenda complessiva dell’Olocausto. Continue reading

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Karima firma “Il viaggio di Frida e Dario”

Ho conosciuto Karima come tanti in Italia, a seguito cioè delle sue partecipazioni televisive, in un crescendo tra l’altro di talento. Quando la vidi sul palco di Sanremo, accanto a Burt Bacharach, bastò un attimo per capire l’importante salto artistico nel mondo delle collaborazioni internazionali. Continue reading

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In ricordo di Arnaldo Mastrominico / di Pietro Guglielmo

Il 27 febbraio 2022 è venuto a mancare Arnaldo Mastrominico. Nato a Villamaina (AV) il 12 giugno 1933, laureatosi giovanissimo in Lettere e Storia presso l’Università di Napoli Federico II, Arnaldo Mastrominico ha dedicato la sua vita professionale all’insegnamento, alla formazione e alla dirigenza scolastica. Esponente della Democrazia Cristiana irpina, tra gli anni ’70 e ’80, si è occupato dei temi dell’istruzione e della cultura sul piano politico ed istituzionale, sostenendo tra le altre cose la nascita e lo sviluppo della rete bibliotecaria provinciale. Autore di numerosi articoli e saggi scientifici relativi ai suoi vari ambiti di interesse, tra i quali l’educazione degli adulti, non ha mai smesso di favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale locale, dividendosi tra le comunità di Gesualdo e Villamaina. Continue reading

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La teoria dell’esperienza: un libro dalla parte dei bambini

Ho avuto contezza del lavoro di Paola Anselmi prima che si desse avvio alle attività della Gesualdo Edizioni. Convinto, infatti, che la vita senza musica sia un errore (e qui la citazione è fin troppo nota), a maggior ragione è dato pensare che quell’errore diventi fatale, o quantomeno imperdonabile, se la vita di cui si parla è la vita dei bambini. Ho sempre ammirato, dunque, e ricercato e seguito con interesse, quanti riescono a fare musica “con e per” i bambini. Continue reading

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Pazzi furiosi (secondo il diritto romano) / I

1. Un nuovo studio sulla follia nel diritto romano

Capita sempre più raramente d’imbattersi in libri che, nati per dare un contributo consistente a ricerche condotte in ambiti specialistici, acquisiscano poi un respiro ulteriore. E quando ciò capita, ci si sente in un certo qual modo rasserenati, quasi al riparo, giacché si riscopre d’un tratto tutta la vivacità della missione accademica che molti invece oggi vorrebbero scialba, priva di colore, i colori tipici delle missioni culturali di cui l’istruzione universitaria è sicuramente parte.

Si nasconde in questo incipit un consapevole gioco di parole dantesche, che qui s’intende utilizzare quale dovuto omaggio al libro della cui lettura si vuole dar conto, in quanto libro incentrato più che mai sulle parole. Mi riferisco al primo volume dei Contributi allo studio della follia in diritto romano di Aglaia McClintock (Jovene, 2020), che ha un pregio notevole: analizzare con perizia filologica tra l’altro rara un argomento di ricerca sì specifico, fornendo però spunti più ampi, che toccano finanche il senso stesso di un insegnamento.  Continue reading

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La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin: il regalo di Enrico Ianniello all’Irpinia / 1

1. Premessa

“Siffloter”, nella lingua francese, vuol dire fischiettare; ma il fischio, il fischio in sé, può costituire esso stesso una lingua. Vi sono dei casi noti di “lingue fischiate”, oggi in gran parte studiati, che dimostrano come il suono che si emette fischiando – con l’intenzione di comunicare qualcosa – non sia solo appannaggio degli uccelli. Continue reading

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Storie del quotidiano

Tempi di ricordi. Per qualche anno, direi giovanissimo per la nostra società, sono stato editorialista presso una testata giornalistica. Gli articoli venivano pubblicati in prima pagina, di sabato. Un editore locale ne raccolse gran parte, dando vita poi ad un agevole saggio nel 2008. Del libro scrissi l’introduzione, che ho ritrovato adesso. Rileggendola oggi, devo ammettere, cambierei talune cose, seppur piccolissime. Il tempo dei ricordi, tuttavia, ha a che fare più esattamente con le letture formative citate in nota, che hanno guidato  – sì, guidato – gli articoli di allora, di quasi 15 anni fa, aiutando l’interpretazione degli “eventi” resi di volta in volta oggetto di considerazione. Pur prescindendo da questi ultimi e dai fatti di cronaca collegati, ho l’impressione che l’impianto argomentativo regga tuttora. Ho pensato così di riproporre qui quell’introduzione, insieme al titolo del libro, che ne riflette – in un certo qual modo – la natura quantomeno duplice.        Continue reading

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Il contributo del Law and Literature allo studio della cultura giuridica italiana dell’Ottocento

Ecco un saggio iniziale, prima tappa di un percorso fatto di tre momenti, per continuare un dialogo interrotto con Aldo Mazzacane in merito all’applicazione del Law and Literature Movement sul terreno storico dell’Ottocento giuridico italiano. L’indimenticato Maestro, tra i primi cultori delle tendenze giusletterarie in Italia, riteneva paradossale che da noi la storia giuridica avesse rinunciato a coltivare i diversi aspetti del movimento in questione che, organizzatosi nel frattempo in termini di “scuola”, è stato lasciato al dominio pressoché esclusivo della filosofia del diritto o dei giuristi positivi. Continue reading