Letture

On / by GM / in Letture

Andrea Tarabbia firma il nuovo (primo vero grande) romanzo su Carlo Gesualdo.

1. L’incipit del romanzo

Non vi poteva essere scelta più felice di quella della Bollati Boringhieri, la casa editrice che ha pubblicato l’ultimo romanzo di Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono, in cui l’autore si misura con la complessa figura del principe madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613), ovvero con le difficili tessere di una biografia umana e artistica che, attraversando da protagonista il crinale di fine Rinascimento e incipiente Barocco, è giunta fin dentro l’epoca nostra (non senza un carico di errori e credenze, di miti e leggende). Continue reading

On / by GM / in Letture

Stravinsky e Gesualdo: quando la storia diventa contemporaneità.

Lo studio di Giuseppina Finno, intitolato Stravinsky e Gesualdo (2017), ha carattere avanguardista. Benché sia noto, infatti, che la fortuna attuale di Carlo Gesualdo sia derivata in gran parte dal lavoro di riscoperta svolto nella seconda metà del Novecento da Igor Stravinsky, nessuno aveva pensato di spiegarci le modalità di questo singolare “incontro”, sospeso – si potrebbe dire – tra storia e contemporaneità. Sì, perché nel libro si chiarisce bene che la rilettura della musica gesualdiana ha inciso sulla maturità artistica di Stravinsky più di quanto si possa immaginare, fino ad annullare la personalità stessa del maestro russo, se è vero (com’è vero) che questi dichiarerà a più riprese di essersi quasi dissolto nell’arte sublime del Principe madrigalista. Continue reading

On / by GM / in Letture

Un’opera tanto attesa quanto ricercata: l’edizione critica dei madrigali di Carlo Gesualdo.

Nella produzione complessiva di Carlo Gesualdo, i Libri Quinto e Sesto di Madrigali a cinque voci sono indubbiamente i più studiati ed eseguiti. Di essi esistono, accanto alle edizioni storiche, alcuni approfondimenti relativamente recenti, risalenti agli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso. Si tratta delle curatele che portano le note firme di Bizzelli e di Weismann. Queste, tuttavia, sono oggi considerate in gran parte – e per diverse ragioni – superate; cosicché la comunità scientifica internazionale da tempo premeva affinché si desse vita a un’edizione che fosse al passo con l’attuale stato degli studi e dei metodi in campo filologico musicale: obiettivo che il presente libro soddisfa in pieno.

Continue reading

On / by GM / in Letture

L’antico mestiere delle armi… e i suoi mille segreti.

Il volume raccoglie gli scritti che il Centro Europeo di Studi Normanni ha inteso offrire a Mario Troso, noto studioso di armi e di strategie militari nonché apprezzato scrittore di libri e saggi in tema, in occasione del compimento del suo novantesimo anno d’età: un anniversario che è coinciso con l’inaugurazione della Sala delle Armi “Mario Troso” allestita all’interno del Museo della Civiltà Normanna di Ariano Irpino. Continue reading

On / by GM / in Letture

Parte II / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia.

[Segue > per tornare alla Parte I > clicca qui]

3. Il valore della storia nel romanzo

La definizione di Madrigale senza suono quale romanzo storico va articolata su più piani.

In primis è bene sottolineare che, a differenza di quanto capita nel romanzo di Alberto Consiglio, in Madrigale senza suono la storia non viene mai edulcorata, la gravità di certe azioni quindi non viene attenuata, non si nasconde mai la versione di fatti rilevanti né le fonti vengono mai smussate; e, soprattutto, laddove il racconto lo richiede, non si omettono i particolari, in quanto il possesso autentico della scrittura letteraria (finalmente) sa togliere morbosità a gesti e comportamenti per altri autori “equivoci” (come un tradimento, un amplesso, la preparazione di una pozione magica o di un assassinio) e restituire loro la dimensione che gli è propria: quella della quotidianità oppure del contesto socio-culturale dove trovarono svolgimento. Continue reading

On / by GM / in Letture

Parte III / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia.

[Segue > per tornare alla Parte II > clicca qui]

5. La riconciliazione degli opposti

Ogni tassello del romanzo, sia esso di natura storica o d’invenzione narrativa, muove in una direzione precisa: la “riconciliazione degli opposti”. Fino ad ora il risultato riduttivo e penalizzante raggiunto in letteratura è che non si è fatto altro che oscillare tra poli contrapposti, raccontandosi del principe madrigalista la genialità o l’inquietudine, l’efferatezza o il martirio, l’arte o la follia, il protagonismo o il vittimismo all’interno di un sistema familiare e sociale di volta in volta creato o subìto, a seconda della prospettiva adottata. Continue reading

On / by GM / in Letture

Parte IV / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia.

[Segue > per tornare alla Parte III > clicca qui]

9. Personaggi in chiaroscuro: Caravaggio, Tasso, Staibano e una galleria immensa di tipi e figure

L’alternarsi di luci e ombre trova un paradigma perfetto nella discussione sull’arte che Carlo Gesualdo intreccerà con Caravaggio, interessato egli all’acquisto di un suo quadro raffigurante il Cristo Salvatore. E accanto al pittore una galleria immensa di personaggi, elevati volentieri al rango di tipi e figure, tratteggiati in chiaroscuro. Così è per Torquato Tasso, ad esempio, che Gesualdo è disposto finanche a mettere in imbarazzo, se non altro per rabbia intellettuale: i madrigali che il poeta offre al principe – per essere musicati – sono troppo distanti dai suoi versi migliori, che al contrario Carlo Gesualdo giudica assai efficaci nel pronunciare con naturalezza ogni tipo di sofferenza umana. Continue reading

On / by GM / in Letture

Parte V / Riflessioni su Madrigale senza suono, il nuovo romanzo di Andrea Tarabbia.

[Segue > per tornare alla Parte IV > clicca qui]

11. Un viaggio di andata e ritorno: da Stravinskij a Gesualdo e da Gesualdo a Stravinskij

Il viaggio che Tarabbia compie, narrando tutto ciò, non è di sola andata. Se Stravinskij, con la scoperta del manoscritto e la traduzione dello stesso, consente al lettore d’inoltrarsi nelle pieghe più riposte di un celebre personaggio dell’antichità, è pur vero che quest’ultimo – parlando di sé – offre a noi la possibilità di conoscere meglio Stravinskij. Capita così che un romanzo sul rinascimento artistico diventi d’improvviso un romanzo sul ‘900 musicale. D’altra parte le chiose del maestro russo, che accompagnano la lettura della Cronaca dell’Ardytti, agevolandone la comprensione, sono coeve alla composizione di un’opera (il Monumentum) che consacrerà la stagione stravinskiana del serialismo, il suo periodo dodecafonico iniziato nel momento esatto della riscoperta gesualdiana, che è – al tempo stesso – scoperta di un mirabile ponte che collega la storia alla contemporaneità. Continue reading