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Sonia

Vola libera e felice, / al di là dei compleanni, / in un tempo senza fine, nel persempre. / Di tanto in tanto c’incontremo / – quando ci piacerà – / nel bel mezzo dell’unica festa / che non può mai finire.

(Richard Bach)

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Gesualdo, 3 novembre 2022

Sonia, venuta a mancare giusto un mese fa da oggi, mi ha insegnato quanto importante sia essere preparati nel momento dell’addio senza ritorno, che a nessuno è dato prevedere o conoscere. Ancor di più, ho imparato da lei che non conta l’età, ovvero la lunghezza di una vita, al fine di misurare quella stessa preparazione. Ma preparati in cosa? Ad essere in pace con se stessi, evidentemente, e con gli altri, in modo da congedarsi senza troppa fatica se non quella che la malattia impone al corpo. E malgrado la malattia, rimanere aggrappati fino in fondo a determinate convinzioni. Capita così che una stanza d’ospedale possa trasformarsi in una vera e propria palestra dell’anima, dove è dato apprendere insegnamenti fecondi, destinati a dettare il passo e ad indicare la via. Nell’unico breve, brevissimo mese in cui Sonia ha richiesto un’assistenza ospedaliera specifica è capitato appunto ciò: ciò che si direbbe, con altre parole, un vero miracolo! Continue reading

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Vola libera e felice, / al di là dei compleanni, / in un tempo senza fine, nel persempre. / Di tanto in tanto c’incontremo / – quando ci piacerà – / nel bel mezzo dell’unica festa / che non può mai finire.

(Richard Bach)

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La creazione letteraria dei paesaggi urbani: molto più di un semplice passatempo

Nel momento in cui misi piede per la prima volta a Dublino, ebbi l’impressione di conoscere già quella città. Non nutrii dubbi, ad esempio, che a svegliarmi nel mio giorno di residenza iniziale fossero state le campane della Chiesa di St. George, di cui in verità ignoravo l’esatta ubicazione. Dell’O’Connell Bridge riconobbi da subito ogni passo, come se lo avessi frequentato da sempre, e la stessa emozione provai con i grandi e folti alberi, ancor di più con gli infiniti odori e colori, del parco pubblico nei pressi di Grafton Street. Continue reading

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Ad un imperatore malinconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili…

(Italo Calvino)

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Lettura e sviluppo culturale delle comunità: ecco una nuova sfida!

I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito.
(Marguerite Yourcenar)

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Può la lettura essere annoverata tra i fattori di riscoperta e rilancio di un territorio?

Ecco una nuova sfida!

Lanciata da Gesualdo Edizioni, essa è stata raccolta e premiata dal MiC, che ne ha fatto una iniziativa-pilota; un progetto che, per ispirazione e metodo, si candida ora ad essere esportato pure in altri contesti territoriali, all’interno di geografie nazionali ed europee. Continue reading

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Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.
(Italo Calvino)

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Paolo Rumiz e il suo Canto per Europa

Mi è capitato di partecipare alla presentazione di Canto per Europa di Paolo Rumiz (Feltrinelli, 2021) in due occasioni scolastiche. In una, i ragazzi avevano preparato anche delle letture pubbliche, emulando i reading teatrali che pure hanno accompagnato la pubblicazione del libro. Credo si tratti del migliore riconoscimento che un libro possa avere: una circolazione autonoma, una vita propria che, correndo parallelamente ai canali ufficiali della comunicazione editoriale, e andando magari oltre le attese dell’Autore, fa sì che un testo diventi veramente popolare. Continue reading

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Nessuno di noi quattro sospettava / che proprio verso oriente il nostro viaggio avrebbe preso una piega inaudita spingendoci a cercare un’altra meta.

(Paolo Rumiz)

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Conosci la storia (per nulla fantastica) del Pentcho? / 1

La storia del battello Pentcho, nome proprio di persona che in ebraico corrisponde al nostro Stefano, da quando è stata riportata alla luce, non smette di turbare ed affascinare contemporaneamente. L’idea del giovane Alexander Citrom di salpare da Bratislava, di navigare il Danubio fino al Mar Nero per arrivare in Palestina, la terra promessa, mettendo in salvo 400 ebrei di diversa provenienza, minacciati questi dall’avanzare della ferocia nazista, data l’epopea che ne derivò, è stata considerata dagli stessi protagonisti una delle esperienze più significative nella vicenda complessiva dell’Olocausto. Continue reading

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Mai pensare che il male che tocca ad altri non possa sfiorarci.

(Antonio Salvati)