On / by GM / in Letture

Pazzi furiosi (secondo il diritto romano) / I

1. Un nuovo studio sulla follia nel diritto romano

Capita sempre più raramente d’imbattersi in libri che, nati per dare un contributo consistente a ricerche condotte in ambiti specialistici, acquisiscano poi un respiro ulteriore. E quando ciò capita, ci si sente in un certo qual modo rasserenati, quasi al riparo, giacché si riscopre d’un tratto tutta la vivacità della missione accademica che molti invece oggi vorrebbero scialba, priva di colore, i colori tipici delle missioni culturali di cui l’istruzione universitaria è sicuramente parte.

Si nasconde in questo incipit un consapevole gioco di parole dantesche, che qui s’intende utilizzare quale dovuto omaggio al libro della cui lettura si vuole dar conto, in quanto libro incentrato più che mai sulle parole. Mi riferisco al primo volume dei Contributi allo studio della follia in diritto romano di Aglaia McClintock (Jovene, 2020), che ha un pregio notevole: analizzare con perizia filologica tra l’altro rara un argomento di ricerca sì specifico, fornendo però spunti più ampi, che toccano finanche il senso stesso di un insegnamento.  Continue reading

On / by GM / in Altro

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
(Alda Merini)

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Due culture, due anime?

Sono trascorsi non so quanti anni da quando il mio Maestro d’università m’indusse ad approfondire sul piano storico-giuridico la metodica del cosiddetto “diritto e letteratura”. Da quello stimolo sono nati diversi studi e approfondimenti personali. In un saggio, in particolar modo, proponevo tre argomenti insoliti, racchiusi sotto i titoli di tre meditati capitoli: “Letteratura contro diritto”, “Diritto contro letteratura” e “Letteratura come diritto”. L’intento era quello di raccontare – con angolature differenti – le minacce che si nascondono dietro un diritto costretto a vivere senza letteratura o che addirittura lo pretenda. Continue reading

On / by GM / in Altro

Ripercorrevo la Terra, rivedevo le cose che avevo visto in grigio, ogni volta sbalordito allo scoprire che il fuoco era rosso, il ghiaccio bianco, il cielo celeste, la terra bruna, e che i rubini erano color rubino, e i topazi color topazio, e color smeraldo gli smeraldi

(Italo Calvino)

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La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin: il regalo di Enrico Ianniello all’Irpinia / 1

1. Premessa

“Siffloter”, nella lingua francese, vuol dire fischiettare; ma il fischio, il fischio in sé, può costituire esso stesso una lingua. Vi sono dei casi noti di “lingue fischiate”, oggi in gran parte studiati, che dimostrano come il suono che si emette fischiando – con l’intenzione di comunicare qualcosa – non sia solo appannaggio degli uccelli. Continue reading

On / by GM / in Altro

Vivere sappiamo vivere tutti, ma raccontare il mondo no, è un’arte sopraffina, la ricreazione del tutto; il mondo non esiste affatto se non c’è qualcuno che lo sminuzzi, lo faccia diventare polvere, e poi ci soffi sopra.

(Enrico Ianniello)

On / by GM / in Letture

Storie del quotidiano

Tempi di ricordi. Per qualche anno, direi giovanissimo per la nostra società, sono stato editorialista presso una testata giornalistica. Gli articoli venivano pubblicati in prima pagina, di sabato. Un editore locale ne raccolse gran parte, dando vita poi ad un agevole saggio nel 2008. Del libro scrissi l’introduzione, che ho ritrovato adesso. Rileggendola oggi, devo ammettere, cambierei talune cose, seppur piccolissime. Il tempo dei ricordi, tuttavia, ha a che fare più esattamente con le letture formative citate in nota, che hanno guidato  – sì, guidato – gli articoli di allora, di quasi 15 anni fa, aiutando l’interpretazione degli “eventi” resi di volta in volta oggetto di considerazione. Pur prescindendo da questi ultimi e dai fatti di cronaca collegati, ho l’impressione che l’impianto argomentativo regga tuttora. Ho pensato così di riproporre qui quell’introduzione, insieme al titolo del libro, che ne riflette – in un certo qual modo – la natura quantomeno duplice.        Continue reading

On / by GM / in Altro

Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere.
(Gaetano Salvemini)

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Scritto in autotutela

Alla “cupida legum iuventus”

Iuventus, in latino, vuol dire gioventù. Gioventù cupida, cioè desiderosa, avida e bramosa di leggi (legum).

La dedica è più che nota e come incipit del presente articolo è finanche altisonante, decisamente troppo rispetto al suo contenuto. Essa, tuttavia, esprime una sincerità di intenti in relazione all’esigenza reale che ha determinato la scrittura di queste mie riflessioni: rivolgermi a giovani bramosi di legalità dinanzi ad un rischio diventato ormai troppo frequente sul piano amministrativo. Mi riferisco al pericolo per cui certe condotte amministrative inducono a trasformare pessime abitudini in cattive prassi, tanto da smarrire infine la strada maestra.

Avanzo per singoli passi. Continue reading

On / by GM / in Altro

Cambiano cielo, non l’animo, coloro che corrono al di là del mare.

(Orazio)