L’Asilo infantile di Andretta: un secolo e mezzo di storia, carità e comunità
Quando si recupera la memoria viva dei luoghi e delle persone che ne hanno segnato il cammino, allora i libri riescono finanche a far battere il cuore di una comunità. È il caso del volume firmato da Angelo Russo, dedicato alla storia dell’Asilo dell’infanzia di Andretta, in provincia di Avellino; un lavoro prezioso, che risponde ad una necessità concreta: indagare le trasformazioni di un paese dell’entroterra campano e, con queste, la promozione sociale avutasi grazie ai protagonisti della sua vita civile, politica e religiosa. Continue reading
Nel suo celebre saggio dedicato alla transizione dall’oralità alla scrittura, Walter Ong osservava come la parola, nella sua forma originaria, costituisse anzitutto un evento vivo: una realtà dinamica e profondamente antropologica, indissolubilmente legata al corpo, alla presenza e alla responsabilità diretta di chi la pronunciava. Come dire, dietro ogni parola vi era una persona; dietro ogni affermazione, un volto.
In Italia, il percorso di crescita di molti giovani continua a essere segnato da profonde disuguaglianze nell’accesso all’istruzione, alla cultura e alle opportunità di partecipazione sociale. Secondo l’analisi realizzata dalla piattaforma InClasse sui dati Istat, un ragazzo su tre vive in un comune privo di scuole superiori. Allo stesso tempo, oltre il 34% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni risiede in territori dove mancano cinema, teatri e spazi per lo spettacolo dal vivo, mentre il 13,7% dichiara di non avere amici con cui confidarsi.
Mi ritrovo una citazione trascritta su un foglio d’agenda. Non ne ricordo, per la verità, la provenienza. Credo sia tratta da un libro di Giuseppe Cocchiara, ma tant’è. Dice che la cultura, quella vera, abita nelle fibre invisibili che legano una comunità alle proprie radici. Annotai la riflessione in occasione della presentazione del libro di Rossano Grappone, edito dalla Gesualdo Edizioni, sulla Fontana più bella del Principato ultra, tra i monumenti caratterizzanti la cittadina di Gesualdo (AV), di cui per la prima volta si raccontava la storia,
La cultura è un tessuto delicato e prezioso che si intreccia con la vita quotidiana, plasmando le nostre identità. E tra le molte forme in cui la cultura si manifesta, i libri rappresentano uno strumento potente per la riflessione, la preservazione della memoria storica e la sensibilizzazione. È attraverso le parole stampate, infatti, che spesso si pongono le basi per determinare cambiamenti concreti nella realtà che ci circonda.
Nel momento in cui misi piede per la prima volta a Dublino ebbi l’impressione di conoscere già quella città.
Il Museo e Centro Internazionale di Studio delle Armi in Asta «Mario Troso» ha il suo catalogo ufficiale.
Le feste patronali e, più in generale, le feste religiose rappresentano un elemento fondamentale della vita comunitaria. Più che semplici ricorrenze del calendario, esse costituiscono occasioni in cui si intrecciano fede, memoria storica, ritualità civile e dinamiche sociali. Di conseguenza, intervenire sul loro assetto significa incidere su un patrimonio di pratiche e significati condivisi.
Ci sono libri che non si lasciano semplicemente leggere, ma si devono ascoltare. Come una musica di Achille Mottola appartiene a questa categoria rara: non è un volume di racconti nel senso classico, né un saggio, né un diario intimo. È piuttosto una partitura di vita, composta per variazioni e ritorni, in cui ogni parola suona in eco con le altre.