Oltre il borgo: l’Irpinia come patria verticale
Con Disegno Irpinia 2030, Nicola Trunfio dedica alle aree interne una riflessione nuova e lucida, capace di distinguersi per profondità d’analisi e autonomia di pensiero. Non è un semplice contributo al dibattito sul “ritorno ai paesi”: è un discorso critico sul destino dell’Italia interna, condotto con rigore intellettuale e passione civile. Il libro e le presentazioni che lo accompagnano rivelano un pensiero libero dai consueti schemi del localismo e distante dalle retoriche turistiche della “bellezza ritrovata”. Dalle pagine dello stesso emerge un’idea forte e controcorrente: una nuova geografia morale dell’Italia, in cui le aree interne diventano centri vitali da cui ripensare l’intero sistema nazionale. Provo allora a restituire qui, a margine dell’ultimo incontro svoltosi presso l’Auditorium di San Nicola ad Atripalda (AV), una parte di questa visione, così densa di tensione civile e di coraggio politico. Continue reading
Grande e forse inaspettata è la sfida difficile che si trovano oggi ad affrontare le comunità delle aree interne:
L’Italia, soprattutto quella che amiamo definire minore, quella cioè dei piccoli comuni, vanta un patrimonio culturale ineguagliabile, eppure spesso ci si trova a gestirlo con una visione miope, incapace di restituire ai luoghi la loro piena dignità. Il caso ultimo di Villa delle Ginestre, storica dimora di Giacomo Leopardi a Torre del Greco, è un esempio lampante di questa tendenza. La decisione di ospitare al suo interno
Negli ultimi anni, il tema della cultura ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico, anche grazie a nuove ricerche neuro-scientifiche che evidenziano l’impatto positivo della lettura e delle attività culturali sul cervello umano.
Ricordo quasi tutto di quella tragica sera del 23 novembre 1980. L’eccezionalità di questa affermazione sta nel fatto che avevo allora sette anni; e si sa bene che è alquanto difficile ricostruire nei minimi dettagli momenti confinati in uno spazio così lontano della propria fanciullezza. Io, invece, come credo ogni mio coetaneo, sono in grado di riferire – in ordinata sequenza – ciascuno degli attimi vissuti durante la violenta scossa di terremoto, come pure le ore successive e i giorni più acuti dell’emergenza. Ma non è propriamente di questo che vorrei parlare. La confidenza riguarda piuttosto il susseguirsi di talune situazioni, di talune immagini, che mi hanno accompagnato a lungo negli anni senza che però potessi dare alle stesse il giusto nome, la giusta collocazione o la giusta motivazione in una gerarchia precisa di valori. D’altra parte, quante cose appaiono oscure agli occhi dei bambini!
Nell’ultimo Consiglio comunale (
L’emergenza Covid-19 si è rivelata essere non solo un’emergenza sanitaria, ma anche e soprattutto un’emergenza finanziaria ed economico-produttiva. Ed è per questo che lo Stato è venuto incontro alle esigenze dei Comuni stanziando diversi fondi e contributi immediatamente spendibili, come il “Fondo di solidarietà alimentare” e il “Contributo disinfezione e sanificazione”.