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Il dovere del decentramento: perché le minoranze spiegano il mondo

Che cos'è una minoranza - Minoranze.itCredo di essere stato sempre parte di una minoranza. Non parlo di un dato puramente statistico né di un’identità sociale predefinita, ma di una condizione mentale ed esistenziale. Mi riferisco, più esattamente, alla prospettiva di chi osserva i meccanismi del mondo dai suoi margini, anziché dal centro geometrico del potere o del consenso. È una postura scomoda, lo so, eppure necessaria. Continue reading

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Profili anonimi e macchine del fango: il cortocircuito dei social

Nel suo celebre saggio dedicato alla transizione dall’oralità alla scrittura, Walter Ong osservava come la parola, nella sua forma originaria, costituisse anzitutto un evento vivo: una realtà dinamica e profondamente antropologica, indissolubilmente legata al corpo, alla presenza e alla responsabilità diretta di chi la pronunciava. Come dire, dietro ogni parola vi era una persona; dietro ogni affermazione, un volto. Continue reading

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All’ombra del monumento: quando la memoria diventa un bene di consumo

Mi ritrovo una citazione trascritta su un foglio d’agenda. Non ne ricordo, per la verità, la provenienza. Credo sia tratta da un libro di Giuseppe Cocchiara, ma tant’è. Dice che la cultura, quella vera, abita nelle fibre invisibili che legano una comunità alle proprie radici. Annotai la riflessione in occasione della presentazione del libro di Rossano Grappone, edito dalla Gesualdo Edizioni, sulla Fontana più bella del Principato ultra, tra i monumenti caratterizzanti la cittadina di Gesualdo (AV), di cui per la prima volta si raccontava la storia, sulla base oltretutto di una documentazione d’archivio assolutamente inedita e sconosciuta (> clicca qui). Fin dal varo della collana di cui il libro è parte, si pensò ad un movimento di cittadinanza attiva: pubblicare volumi-scintilla, li definimmo così, capaci di sottrarre all’oblio e al degrado simboli identitari del paese (idealmente, di ogni paese). Continue reading

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Oltre il borgo: l’Irpinia come patria verticale

Con Disegno Irpinia 2030, Nicola Trunfio dedica alle aree interne una riflessione nuova e lucida, capace di distinguersi per profondità d’analisi e autonomia di pensiero. Non è un semplice contributo al dibattito sul “ritorno ai paesi”: è un discorso critico sul destino dell’Italia interna, condotto con rigore intellettuale e passione civile. Il libro e le presentazioni che lo accompagnano rivelano un pensiero libero dai consueti schemi del localismo e distante dalle retoriche turistiche della “bellezza ritrovata”. Dalle pagine dello stesso emerge un’idea forte e controcorrente: una nuova geografia morale dell’Italia, in cui le aree interne diventano centri vitali da cui ripensare l’intero sistema nazionale. Provo allora a restituire qui, a margine dell’ultimo incontro svoltosi presso l’Auditorium di San Nicola ad Atripalda (AV), una parte di questa visione, così densa di tensione civile e di coraggio politico. Continue reading

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Libri, patrimonio culturale e rinascita delle piccole comunità

Grande e forse inaspettata è la sfida difficile che si trovano oggi ad affrontare le comunità delle aree interne: la rassegnazione e il risentimento, più di altri mali misurabili, si diffondono come un’ombra minacciosa e con una velocità impressionante, alimentando populismi e divisioni. Questi sentimenti erodono la solidarietà, l’amicizia e l’empatia, indebolendo i legami sociali e mettendo in pericolo la stessa convivenza civile. La rassegnazione (presupposto nei contesti amministrativi di adattamento, inerzia e sottomissione) è uno strumento facile di dominio, un meccanismo che rende gli individui ubbidienti, ricattabili e persino timorosi di esprimere il proprio pensiero. In un clima simile, la buona convivenza (che sappiamo progredire solo in un’atmosfera di riconciliazione e dialogo) non può che indebolirsi, fino ad ammalarsi del tutto. Continue reading

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Valorizzare o banalizzare? Questo è il problema

L’Italia, soprattutto quella che amiamo definire minore, quella cioè dei piccoli comuni, vanta un patrimonio culturale ineguagliabile, eppure spesso ci si trova a gestirlo con una visione miope, incapace di restituire ai luoghi la loro piena dignità. Il caso ultimo di Villa delle Ginestre, storica dimora di Giacomo Leopardi a Torre del Greco, è un esempio lampante di questa tendenza. La decisione di ospitare al suo interno un museo dedicato ai trenini e ai giocattoli ha suscitato non poche perplessità e soprattutto l’indignazione di chi considera giustamente questa dimora un simbolo della riflessione leopardiana sulla condizione umana e sul rapporto tra arte e natura. Continue reading

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Raccomandazioni per una cultura consapevole

Negli ultimi anni, il tema della cultura ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico, anche grazie a nuove ricerche neuro-scientifiche che evidenziano l’impatto positivo della lettura e delle attività culturali sul cervello umano. Un recente studio riportato dall’ANSA conferma che i lettori appassionati sviluppano aree cerebrali più avanzate rispetto a chi non legge. Questo dato, sebbene intuitivo, diventa cruciale alla luce della crescente diffusione dell’analfabetismo funzionale e dei rischi legati ad un uso superficiale delle tecnologie digitali. Continue reading

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Irpinia 1980

Ricordo quasi tutto di quella tragica sera del 23 novembre 1980. L’eccezionalità di questa affermazione sta nel fatto che avevo allora sette anni; e si sa bene che è alquanto difficile ricostruire nei minimi dettagli momenti confinati in uno spazio così lontano della propria fanciullezza. Io, invece, come credo ogni mio coetaneo, sono in grado di riferire – in ordinata sequenza – ciascuno degli attimi vissuti durante la violenta scossa di terremoto, come pure le ore successive e i giorni più acuti dell’emergenza. Ma non è propriamente di questo che vorrei parlare. La confidenza riguarda piuttosto il susseguirsi di talune situazioni, di talune immagini, che mi hanno accompagnato a lungo negli anni senza che però potessi dare alle stesse il giusto nome, la giusta collocazione o la giusta motivazione in una gerarchia precisa di valori. D’altra parte, quante cose appaiono oscure agli occhi dei bambini! Continue reading