Giustizia e legalità
Nell’ambito delle proprie attività associative, partendo dall’ultimo libro di Catello Maresca “Lo Stato vince sempre”, i giovani della Pro loco di Gesualdo hanno dedicato il pomeriggio estivo del 16 luglio alla discussione e all’approfondimento di temi fondamentali legati alla legalità e al rispetto delle regole, elementi imprescindibili della società civile, chiamando me a coordinare il dibattito.
Si è trattato di un momento alto di confronto, nel quale il dialogo e la condivisione di esperienze sono stati al centro della scena.
Dialogare con Carmine Pinto, benemerito professore di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno, costituisce un’occasione vera di arricchimento.
Nel cuore dell’Ottocento il Principato Ultra (o Ulteriore) costitutiva una divisione amministrativa del Regno delle due Sicilie, corrispondente grosso modo alla regione storico-geografica dell’Irpinia. La cittadina di Gesualdo era ricompresa in essa, ricadendo precisamente nel mandamento di Sant’Angelo dei Lombardi. Dando vita l’Intendenza di Avellino (l’allora Provincia) ai lavori di risistemazione della via Appia, nel tratto in cui questa si distaccava da Eclano per inoltrarsi nella valle d’Ansanto, le comunità interessate cominciarono a fiutare le possibilità di sviluppo legate all’avvio dei nuovi lavori stradali.
Momento davvero propizio per il
Ho sempre detto, fin qui, che il nome Gesualdo ha una duplice valenza. Esso, infatti, è un “gran cognome” dell’antichità che – in un certo momento della storia – si è sovrapposto ad un luogo specifico dell’Irpinia, il territorio appunto di Gesualdo. Questo, dunque, attestato fin dall’età longobarda, finì col diventare sede privilegiata di una delle famiglie più potenti del vicereame spagnolo in Italia, la famiglia Gesualdo, che vantava origini normanne. Vorrei dire adesso, però, senza cadere in eccesso, che, almeno per chi scrive, la valenza di quel nome è senz’altro triplice. E questo perché, accanto ai due dati appena ricordati, ve n’è un terzo che pretende di sintetizzare i precedenti: Gesualdo è il nome di una Casa editrice (noi amiamo dire Casa di libri, arte e cultura) che, trovando sede nell’omonimo comune irpino, riflette il carattere visionario del suo Signore più illustre, il Principe madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613).
Mi è capitato di partecipare alla presentazione di Canto per Europa di
La storia del battello Pentcho, nome proprio di persona che in ebraico corrisponde al nostro Stefano, da quando è stata riportata alla luce, non smette di turbare ed affascinare contemporaneamente. L’idea del giovane Alexander Citrom di salpare da Bratislava, di navigare il Danubio fino al Mar Nero per arrivare in Palestina, la terra promessa, mettendo in salvo 400 ebrei di diversa provenienza, minacciati questi dall’avanzare della ferocia nazista, data l’epopea che ne derivò, è stata considerata dagli stessi protagonisti una delle esperienze più significative nella vicenda complessiva dell’Olocausto.
Ho conosciuto Karima come tanti in Italia, a seguito cioè delle sue partecipazioni televisive, in un crescendo tra l’altro di talento. Quando la vidi sul palco di Sanremo, accanto a Burt Bacharach, bastò un attimo per capire l’importante salto artistico nel mondo delle collaborazioni internazionali.
Il 27 febbraio 2022 è venuto a mancare Arnaldo Mastrominico. Nato a Villamaina (AV) il 12 giugno 1933, laureatosi giovanissimo in Lettere e Storia presso l’Università di Napoli Federico II, Arnaldo Mastrominico ha dedicato la sua vita professionale all’insegnamento, alla formazione e alla dirigenza scolastica. Esponente della Democrazia Cristiana irpina, tra gli anni ’70 e ’80, si è occupato dei temi dell’istruzione e della cultura sul piano politico ed istituzionale, sostenendo tra le altre cose la nascita e lo sviluppo della rete bibliotecaria provinciale. Autore di numerosi articoli e saggi scientifici relativi ai suoi vari ambiti di interesse, tra i quali l’educazione degli adulti, non ha mai smesso di favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale locale, dividendosi tra le sue due comunità di appartenenza, Gesualdo e Villamaina.