All’ombra del monumento: quando la memoria diventa un bene di consumo
Mi ritrovo una citazione trascritta su un foglio d’agenda. Non ne ricordo, per la verità, la provenienza. Credo sia tratta da un libro di Giuseppe Cocchiara, ma tant’è. Dice che la cultura, quella vera, abita nelle fibre invisibili che legano una comunità alle proprie radici. Annotai la riflessione in occasione della presentazione del libro di Rossano Grappone, edito dalla Gesualdo Edizioni, sulla Fontana più bella del Principato ultra, tra i monumenti caratterizzanti la cittadina di Gesualdo (AV), di cui per la prima volta si raccontava la storia, sulla base oltretutto di una documentazione d’archivio assolutamente inedita e sconosciuta (> clicca qui). Fin dal varo della collana di cui il libro è parte, si pensò ad un movimento di cittadinanza attiva: pubblicare volumi-scintilla, li definimmo così, capaci di sottrarre all’oblio e al degrado simboli identitari del paese (idealmente, di ogni paese). Continue reading
Mantova, Palazzo Ducale – Sabato 9 maggio, nello splendido Atrio degli Arcieri a Mantova, si è tracciato un solco importante nella storiografia del Seicento europeo. L’occasione è stata fornita dall’incontro dedicato alle grandi dinastie, dai Gonzaga agli Este, dai Gesualdo ai Pernstein; un viaggio tra potere, arte e musica che ha avuto come cuore pulsante la figura, ancora in ombra, di Emanuele Gesualdo.
La cultura è un tessuto delicato e prezioso che si intreccia con la vita quotidiana, plasmando le nostre identità. E tra le molte forme in cui la cultura si manifesta, i libri rappresentano uno strumento potente per la riflessione, la preservazione della memoria storica e la sensibilizzazione. È attraverso le parole stampate, infatti, che spesso si pongono le basi per determinare cambiamenti concreti nella realtà che ci circonda.
Lunedì 13 aprile ho partecipato, presso l’Aula Magna del Tribunale di Avellino, all’incontro inaugurale di un ciclo formativo dedicato alla violenza di genere, promosso dal Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino. Il percorso, che si concluderà il 15 giugno 2026, si propone di affrontare in maniera articolata temi cruciali come la tutela delle vittime, la protezione dei minori, la responsabilizzazione degli autori di violenza, le nuove forme di schiavitù e la necessaria collaborazione tra i diversi operatori del settore.