Il ritratto ritrovato di Emanuele Gesualdo: memoria dinastica, simboli e intrecci di corti europee
Il ritrovamento di un ritratto non è mai soltanto un fatto artistico: è un evento che riapre squarci di memoria, che restituisce volti dimenticati e che, attraverso la forza dei simboli, consente di leggere le dinamiche politiche, culturali e familiari di un’epoca. È il caso del dipinto recentemente recuperato da Stefano Schivi, proveniente da vendite inglesi e americane dei primi del Novecento, che reca sul retro un’antica scritta identificativa: il giovane raffigurato è Emanuele, figlio del Principe Carlo Gesualdo. Continue reading
Il titolo del presente articolo riproduce il titolo di un pregiato scritto che, pubblicato da Gesualdo Edizioni e presentato il 26 agosto 2025, ha reso finalmente accessibile un prezioso lavoro di ricostruzione storica, sinora inedito, dedicato alla parrocchia di San Nicola in Gesualdo. Si tratta di un’opera postuma di Giovanni Fulcoli, frutto di anni di ricerche condotte con scrupolo e passione; un’opera che restituisce un quadro ampio e documentato della vita religiosa, sociale ed economica di una delle più antiche istituzioni ecclesiastiche dell’Irpinia.
Questo pomeriggio si è parlato con Ernesto D’Avanzo, professore presso l’Università di Trento, di un tema che oggi sta trasformando profondamente il nostro modo di viaggiare e di vivere il patrimonio culturale: l’intelligenza artificiale applicata al turismo e ai beni culturali. 
Si è svolto il 24 e 25 giugno 2025, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il convegno sulla storia degli usi civici in Italia dal Decennio Francese al Fascismo. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul tema dei domini collettivi e degli usi civici nell’Italia centro-meridionale dalla fine dell’età feudale alla riforma agraria del 1950.