Città letterarie
Nel momento in cui misi piede per la prima volta a Dublino ebbi l’impressione di conoscere già quella città.
Non nutrii dubbi, ad esempio, che a svegliarmi nel mio giorno di residenza iniziale fossero state le campane della Chiesa di St. George, di cui in verità ignoravo l’esatta ubicazione. Dell’O’Connell Bridge riconobbi da subito ogni passo, come se lo avessi frequentato da sempre, e la stessa emozione provai con i grandi e folti alberi, ancor di più con gli infiniti odori e colori, del parco pubblico nei pressi di Grafton Street. Passando davanti al Trinity College, e poi attraversandolo, mi domandai come sarebbe stato studiare nelle sue stanze. Quando invece feci tappa al Davy Byrnes, il pub di Duke Street, accettai di buon grado che mi offrissero un panino al gorgonzola e un bicchiere di vino Burgundy, benché non fossi amante né dell’uno né dell’altro. Continue reading
Il Museo e Centro Internazionale di Studio delle Armi in Asta «Mario Troso» ha il suo catalogo ufficiale.
Il Liceo Classico Pietro Paolo Parzanese di Ariano Irpino ha promosso un innovativo percorso di formazione che ha intrecciato tradizione umanistica, riflessione civile e competenze operative. Il progetto “Le corti d’amore”, realizzato gratuitamente dall’UNLA (Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo) nell’ambito delle attività di formazione scuola–lavoro, ha offerto agli studenti delle classi quarta e quinta l’opportunità di confrontarsi con un tema affascinante della cultura medievale per reinterpretarlo alla luce delle questioni sociali e relazionali del presente.
Le feste patronali e, più in generale, le feste religiose rappresentano un elemento fondamentale della vita comunitaria. Più che semplici ricorrenze del calendario, esse costituiscono occasioni in cui si intrecciano fede, memoria storica, ritualità civile e dinamiche sociali. Di conseguenza, intervenire sul loro assetto significa incidere su un patrimonio di pratiche e significati condivisi.
Ci sono libri che non si lasciano semplicemente leggere, ma si devono ascoltare. Come una musica di Achille Mottola appartiene a questa categoria rara: non è un volume di racconti nel senso classico, né un saggio, né un diario intimo. È piuttosto una partitura di vita, composta per variazioni e ritorni, in cui ogni parola suona in eco con le altre.