Let them say. Ovvero della musica e delle sue avanguardie
Il Notturno Concertante, “nome simbolo della rinascita italiana del new prog” secondo una definizione del critico Mario Giammetti, riconosciuta e condivisa nell’ambito della letteratura musicale, ha da poco annunciato il suo settimo cd, tutto strumentale.
Pubblicato dall’etichetta Luminol Records, casa discografica milanese distante da canoni commerciali convenzionali, Let them say – questo il titolo del cd – si sposa perfettamente con la politica artistica dei suoi produttori, per i quali il progressive smette quasi di essere uno specifico genere musicale per identificarsi con un’idea ben precisa: la musica intesa come occasione di emancipazione, di sperimentazione e di contaminazione, come opportunità d’interpretare la realtà che ci circonda per poi comunicarla all’esterno, in maniera però non banale, secondo i parametri irrinunciabili del dialogo, del confronto e dello scambio di vedute. Continue reading
L’emergenza Covid-19 si è rivelata essere non solo un’emergenza sanitaria, ma anche e soprattutto un’emergenza finanziaria ed economico-produttiva. Ed è per questo che lo Stato è venuto incontro alle esigenze dei Comuni stanziando diversi fondi e contributi immediatamente spendibili, come il “Fondo di solidarietà alimentare” e il “Contributo disinfezione e sanificazione”. 
Non sarà un caso se due autorevoli esponenti della letteratura contemporanea, Gustaw Herling e Andrea Tarabbia, dovendo immaginare un espediente narrativo per affrontare il complesso mondo di Carlo Gesualdo, abbiano deciso di utilizzare il pretesto del viaggio: il viaggio che lo stesso Herling compie alla volta di Gesualdo, l’antico feudo irpino del principe madrigalista, e il viaggio di Igor Stravinsky descritto da Tarabbia, il quale farà sì che il celebre maestro russo – visitando una libreria antiquaria di Napoli – acquisterà un strano manoscritto, dando avvio ad un bellissimo romanzo vincitore del Premio Campiello (>