Sulla responsabilità dei giovani
Nell’ultimo Consiglio comunale (21 settembre 2020), l’Amministrazione di Gesualdo ha varato l’istituzione (in verità, la rinnovata costituzione) del Forum dei giovani. La notizia sembra essere passata sotto silenzio, anche sui social, il che è un peccato.
Quello dei Forum giovanili, palestre fondamentali di formazione politica, è terreno tanto delicato quanto scivoloso. Un po’ di storia, forse, aiuta a capirne meglio il senso. Continue reading
Intendo con ciò far riferimento ad un particolare atteggiamento imposto dal XIX secolo a molti intellettuali desiderosi di lottare per l’affermazione delle proprie idee. Parlo, più precisamente, della necessità di mantenere «sotto coperta» la «misura pubblica» di un pensiero, in attesa di tempi disposti ad accoglierne tutta la levatura etica e politica; parlo altresì dell’aspirazione a partecipare alla costruzione del futuro immaginato, percorrendo però strade alternative rispetto a quelle ufficiali, perché costretti dal loro presente ad aggirare divieti, evitare censure, schivare sospetti e così via. La biografia di Del Zio sotto questo profilo è davvero emblematica.
Consentitemi come prima cosa di esprimere un sentito ringraziamento verso quanti hanno dato vita alla presente iniziativa, convinti che io potessi dare un efficace contributo ad un dibattito che, invece, supera di gran lunga le mie capacità. Lo dico, in primo luogo, da un punto di vista soggettivo: temo, infatti, che le mie parole non avranno la carica emotiva di coloro che mi hanno preceduto (prodotta evidentemente dall’amore che la comunità di Andretta, non meno di quella di Cairano, tuttora conservano verso uno dei suoi figli migliori); e lo dico, in secondo luogo, da un punto di vista oggettivo, in quanto la lettura del pensiero di don Leone, così carico di simboli e di significati, costringe ad una riflessione lunga e paziente, destinata a coinvolgere l’animo prima dell’intelletto.