Profili anonimi e macchine del fango: il cortocircuito dei social
Nel suo celebre saggio dedicato alla transizione dall’oralità alla scrittura, Walter Ong osservava come la parola, nella sua forma originaria, costituisse anzitutto un evento vivo: una realtà dinamica e profondamente antropologica, indissolubilmente legata al corpo, alla presenza e alla responsabilità diretta di chi la pronunciava. Come dire, dietro ogni parola vi era una persona; dietro ogni affermazione, un volto. Continue reading