Città letterarie
Nel momento in cui misi piede per la prima volta a Dublino ebbi l’impressione di conoscere già quella città.
Non nutrii dubbi, ad esempio, che a svegliarmi nel mio giorno di residenza iniziale fossero state le campane della Chiesa di St. George, di cui in verità ignoravo l’esatta ubicazione. Dell’O’Connell Bridge riconobbi da subito ogni passo, come se lo avessi frequentato da sempre, e la stessa emozione provai con i grandi e folti alberi, ancor di più con gli infiniti odori e colori, del parco pubblico nei pressi di Grafton Street. Passando davanti al Trinity College, e poi attraversandolo, mi domandai come sarebbe stato studiare nelle sue stanze. Quando invece feci tappa al Davy Byrnes, il pub di Duke Street, accettai di buon grado che mi offrissero un panino al gorgonzola e un bicchiere di vino Burgundy, benché non fossi amante né dell’uno né dell’altro. Continue reading