Mai pensare che il male che tocca ad altri non possa sfiorarci.
(Antonio Salvati)
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
(Voltaire)
Ai nostri paesi servono persone affrancate non soltanto dall’analfabetismo strumentale, ma avviate al superamento dell’analfabetismo del pensiero statico, attraverso una autoeducazione continua.
(Arnaldo Mastrominico)
Basta guardarsi intorno per accorgersi come l’umanità si stia scindendo tra costruttori di futuro e persone impaurite. Ed è arrivato il momento di scegliere se stare con gli uni o con le altre.
(Igor Sibaldi)
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
(Alda Merini)
Ripercorrevo la Terra, rivedevo le cose che avevo visto in grigio, ogni volta sbalordito allo scoprire che il fuoco era rosso, il ghiaccio bianco, il cielo celeste, la terra bruna, e che i rubini erano color rubino, e i topazi color topazio, e color smeraldo gli smeraldi
(Italo Calvino)
Vivere sappiamo vivere tutti, ma raccontare il mondo no, è un’arte sopraffina, la ricreazione del tutto; il mondo non esiste affatto se non c’è qualcuno che lo sminuzzi, lo faccia diventare polvere, e poi ci soffi sopra.
(Enrico Ianniello)
Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità. L’imparzialità è un sogno, la probità è un dovere.
(Gaetano Salvemini)
Cambiano cielo, non l’animo, coloro che corrono al di là del mare.
(Orazio)
Nel terremoto morivano ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi. Nel terremoto la natura realizza quello che la legge a parole promette e nei fatti non mantiene: l’uguaglianza.
(Ignazio Silone)