Teatro Valle e Sapienza di Roma aprono le porte a Carlo Gesualdo… ed è “sold out”
Quella del viaggio è senza dubbio una metafora sicura per indicare un cammino di scoperta e di conoscenza, ma nel caso gesualdiano forse anche una metafora obbligata. La due giorni gesualdiana vissuta a Roma lunedì e martedì scorsi, 14 e 15 ottobre, ne è un’evidente dimostrazione.
Il successo che sta riscuotendo “Madrigale senza suono”, il romanzo di Andrea Tarabbia vincitore del Premio Campiello 2019, funge da autorevole supporto per la (ri)scoperta del personaggio Carlo Gesualdo e, quindi, per una rinnovata conoscenza della sua arte da parte di un pubblico veramente vasto di lettori. Continue reading
Non vi poteva essere scelta più felice di quella della Bollati Boringhieri, la casa editrice che ha pubblicato l’ultimo romanzo di Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono, in cui l’autore si misura con la complessa figura del principe madrigalista Carlo Gesualdo (1566-1613), ovvero con le difficili tessere di una biografia umana e artistica che, attraversando da protagonista il crinale di fine Rinascimento e incipiente Barocco, è giunta fin dentro l’epoca nostra (non senza un carico di errori e credenze, di miti e leggende).
A me, dunque, il compito di trarre le conclusioni dell’incontro.